domenica 29 dicembre 2013

Mai più di Gianluca Tirozzi (Arduino Sacco editore)



Quando la piccola Cleo Di Giovanni, di otto anni, scompare, tre uomini si ritrovano coinvolti nella sua angosciosa ricerca. Sarà presto chiaro che si tratta di un sequestro di persona, il cui movente sottende la peggiore delle ragioni. Pertanto, un investigatore del Ros, schiavo dell’alcool e di una vita che lo aliena, un comandante di Stazione Carabinieri vecchio stampo e il padre della vittima, si uniranno nella sua disperata ricerca, che dall’entroterra pugliese li porterà fino in Catalogna, oltrepassando ogni limite ed ispirati da un magico sentimento di empatia.

I tre uomini saranno uniti nel tentativo di salvare la piccola vittima ed in qualche modo salvare anche se stessi dalle proprie dannazioni. Insieme si uniranno in una rapida discesa all’inferno. Tra carogne psicotiche e maligne presenze, si imbatteranno in un esoterismo deviato, motore di intrighi internazionali ed inaspettatamente ago della bilancia di importanti assetti geopolitici.

La loro corsa contro il tempo, quelle fatidiche 72 ore dopo le quali è sempre troppo tardi, sarà motivata da un apparato di Stato inefficiente, il più delle volte inefficace dove imperano logiche familistiche in luogo di un reale sentimento di “comunità”. Nel tentare di porvi rimedio rischieranno il tutto per tutto, scoprendo molto più di quanto si sarebbero mai immaginati, giungendo,

venerdì 20 dicembre 2013

Mo mama. Da chi vogliamo essere governati?, di Paolo Nori (Chiarelettere). Intervento di Nunzio Festa



“La politica non è una cosa che si fa quando si va a votare, ma che la politica si fa tutti i giorni, e che è politica il modo in cui si parla, il modo in cui ci si muove, che è politica il grado di gentilezza con cui si parla coi propri figli, e coi propri genitori”. A chi appartiene quest'asserzione definitiva, assoluta? Verrebbe di rispondere: o a una persona perbene, come piace dire in genere, oppure a un  intellettuale serio e puntuale. Invece è di Paolo Nori.  E non che Nori non sia un intellettuale: fa lo scrittore, il traduttore e il “maestro” dei grandi. E, chiaramente, non che non sia una persona per bene. E fa grandemente piacere scoprirlo, che sia di Paolo Nori. Dove un altro scrittore in sostanza ci toglie dallo pseudo-qualunquismo dell'ultimo piccolissimo Piccolo, che riesce invece a esser peggio d'altri e non “come tutti”. (Non come tutti, certo). Fortunatamente. Nori col suo 'libretto', infatti, con la scusa di raccontare “Parma ai tempi del Movimento 5 stelle”, espone la sua visione del mondo, più che solamente la sua idea di 'politica' / idea-politica. Però com'è giusto che sia  è costretto a ragionare, visti i tempi correnti, durante lo svolgimento d'un tema in apparenza nuovo: l'ascesa sulla scena della gestione della cosa pubblica, per quel che almeno riguarda Parma, d'una nuova forza politica – con il primo sindaco ai cinque stelle; mentre insomma una nuova generazione, in genere, avanza nella calca che il nulla d'oggi è. Non si capisce più un cazzo. Se, tanto per cominciare, adesso che scriviamo dell'ultimo libro di Nori, narratore di grande bravura e oramai di riconosciuta levatura, troviamo sulle strade, e non per sentito dire o per modo di dire, una specie d'accenno di sommossa dentro la quale i fascisti del terzo millennio degli ultimi resti di partiti xenofobi e nazifascisti tentano d'esser germi, anzi batteri da lievito cattivo. Ma torniamo a Parma. Anzi a Pizzarotti. Dove Federico Pizzarotti è l'esempio d'una lingua da rigettare e dell'assenza di qualità nonché del mancato raggiungimento di buoni propositi. “Mo mama”, in effetti, è prima di tutto un'espressione linguistica parmiggiana della quotidianità. Sarebbe a dire “mamma mia” - epperò è usata esclusivamente in senso negativo. Ma meglio allora parlare una lingua di tutti i giorni, che quella dei Pizzarotti. E Nori, da anarchico, pur stupendosi con poco aspira al massimo. Altrimenti meglio tenersi fuori. Tanto che non vota da una ventina d'anni. Grazie al fatto che siamo incalliti sostenitori – lo seguiamo tutti i giorni (andando sul sito con puntualità maniacale) – molte pagine del Mo mama avevamo avuto il piacere di leggerle in anteprima. Però tutte insieme sono una vera e propria riflessione, una discussione sull'attualità. Praticamente un'opera di saggistica che chiede di spaccare in mille pezzetti concetti obsoleti, falsi e, per di più, banali, che i gesuiti di pd pdl sel e m5s vogliono farci passare per valori. Tra il nuovo, fino a un certo punto, mito Renzi e il sempre fresco grillismo.   



domenica 15 dicembre 2013

Libri green | idee regalo | Natale

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Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014 il 16 dicembre 2013 ore 19,30



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 16 dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, l’associazione Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto, e il ricercatore indipendente Federico Sanapo.

Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, il Gruppo Archeologico Terra d’Otranto, e il ricercatore Federico Sanapo.
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
 



Sicoli srl– Sito - http://www.sicolisrl.it/

Gruppo Archeologico Terra d’Otranto - http://www.gaterradotranto.org/

Cantine Due Palme  Punto vendita Lecce di Maria Viterbo –

My Favorite Books of 2013: Jill Lepore, Adelle Waldman, James Salter & More - The Daily Beast

My Favorite Books of 2013: Jill Lepore, Adelle Waldman, James Salter & More - The Daily Beast

giovedì 12 dicembre 2013

IL COMUNE DI LEVERANO È LIETO DI PRESENTARE AL PUBBLICO LA POESIA DI ALESSANDRA PELUSO “RITORNO SORGENTE” (LietoColle)



Un evento culturale degno di nota non poteva sfuggire al Comune di Leverano che accoglie nella sala consiliare “Ritorno Sorgente” (LietoColle) di Alessandra Peluso alla quale si affianca l'autorevole critico Stefano Donno.

Venerdì 13 dicembre 2013, ore 19.00 - Sala consiliare del Comune di Leverano.

“Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di “struggimento”, nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente.

(dall'introduzione di Stefano Donno).

Alessandra Peluso - nata a Leverano (Lecce) si ispira alla filosofia e alla poesia. Nella sorgente della vita collabora con l'Università del Salento (Bioetica), editoria Lupo Editore (editor) e scorre come sorgente fresca e zampillante nella comunicazione con Affari Italiani, Repubblica/Bari.    Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie, scrive versi. Oltre a pubblicazioni scientifiche su Simmel e Camus, la prima pubblicazione poetica “Canto d'Anima Amante”, di Luca Pensa Editore 2010.



mercoledì 11 dicembre 2013

Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil) domani allo SpazioUnoTre di Gioia del Colle




Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil)  sarà presentato giovedì 12 dicembre 2013 ore 20.00 allo SpazioUnoTre in Via Barba 13 Gioia del Colle. Introduce Fortunato Buttiglione

Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”

Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.

Info
I libri di Emil

domenica 8 dicembre 2013

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014. Il 9 dicembre 2013 ore 19,30 alla Chiesetta Balsamo a Lecce



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 9 dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati l’associazione New Evolution Dance di Francesco D’Elia, l’Avv. Francesca G. Conte, l’editore Cosimo Lupo e l’artista Paola Scialpi.

Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, l’Avv. Francesca G. Conte, l’editore Cosimo Lupo, l’artista Paola Scialpi, il Presidente dell’Ass. New Evolution Dance Francesco D’Elia
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it


Studio Conte – Sito - http://studiolegalefgconte.it/




LA FELTRINELLI POINT DI LECCE PRESENTA l’11 DICEMBRE 2013 AL PUBBLICO “RICORDATI DI VIVERE” (Bompiani) DI CLAUDIO MARTELLI. FIRMA COPIE E APPUNTAMENTO POI SUBITO DOPO ALLE CANTELMO DI LECCE



Claudio Martelli firmerà personalmente le copie della sua ultima pubblicazione mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.00 circa  alla Feltrinelli Point in via Cavallotti 7/a (LECCE) Sempre mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 circa l'autore presenta il volume presso Le Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE. Claudio Martelli con il suo libro “Ricordati di vivere” (Bompiani) sarà introdotto dal presidente delle Officine Cantelmo Marco Cataldo, mentre dialogano con l'autore l'onorevole Biagio Marzo e Luciana De Leo (giornalista-scrittrice).
Evento imperdibile! Mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 - Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 - LECCE



Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.


Claudio Martelli, milanese, ha insegnato Filosofia all’Università Statale. Amico di Craxi, di cui era considerato il delfino, è stato deputato italiano ed europeo. Vicesegretario socialista negli anni ottanta, il suo discorso su “Il merito e il bisogno” resta la pietra miliare del rinnovamento liberale del PSI. Promotore con i radicali del referendum sulla giustizia giusta e di quello sul nucleare, divenuto vicepresidente del consiglio e ministro della giustizia, scelse come collaboratore Giovanni Falcone e con lui varò le principali leggi antimafia. Prima con la legge sull’immigrazione, poi con l’associazione Opera e, dal 2010, con Lookout – la prima web tv multiculturale – ha promosso l’integrazione degli immigrati e i diritti dei rifugiati. Giornalista, autore e conduttore televisivo, vive e lavora tra Roma, Milano e Berlino.


INFO

Feltrinelli Point - via Cavallotti 7/a, 0832/331999 - www.lafeltrinelli.it

Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE, tel. 0832.304896


venerdì 6 dicembre 2013

"Verso Le mani e l'Ascolto" Lunedì 9 dicembre, alle 18.30, al Fondo Verri di Lecce c’è Marsia – rivista di variazioni poetiche



Fondo Verri Associazione Culturale - Presìdio del libro di Lecce. Iniziativa promossa da Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo

Salvatore Francesco Lattarulo (direttore di "Marsia") e Gino Dato (responsabile editoriale di Progedit) presentano "Le pietre sopra le ali. Vent'anni senza Antonio Verri", a cura di Salvatore Francesco Lattarulo, numero speciale della rivista di variazioni poetiche "Marsia" (Progedit, Bari 2013) dedicato ad Antonio Verri
Hanno collaborato alla compilazione del volume: Carlo Alberto Augieri, Fernando Bevilacqua, Rino Bizzarro, Nadia Cavalera, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Stefano Donno, Antonio Errico, Eugenio Imbriani, Mauro Marino, Maurizio Nocera , Fabio Tolledi, Sergio Torsello, Luigi Verri. Riedito anche un contributo di Vittore Fiore.
Del “Pane sotto la neve”, il suo libro poetico fondativo e cruciale, Antonio Verri scriveva: “Sarà un mio omaggio ai miei, alle mie radici”. E un ‘omaggio’ allo scrittore di Caprarica di Lecce, scomparso prematuramente vent’anni fa in un incidente stradale, e ai frutti creativi che ha lasciato in eredità alla sua terra e al mondo intero, vuol essere, ed è, questo nuovo numero speciale di “Marsia”. Senza strizzatine d’occhio a celebrazioni, apologie, monumentalizzazioni, agiografie. Certi come siamo che non c’è spazio per una seria escussione critica e una fondata ipotesi storiografica senza l’incontro con l’uomo e il suo habitat.
Gli accenti dell’ermeneutica testuale (“Interventi”) si uniscono in questo volume alle voci amiche (“Testimonianze”) e al suono fraterno (“L’intervista”). E danno vita, così, a un controcanto polifonico e corale. Nella consapevolezza che offrire la parola a chi ha vissuto, lavorato e mangiato con lui significa invitare alla discussione chi ha spezzato con lui il ‘pane’ della scienza e della vita.
Il curatore Salvatore Francesco Lattarulo insegna italiano e latino nei licei. È dottore di ricerca in Filologia classica. Dopo essersi occupato in precedenza di commedia, retorica e grammatica greca (“Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari”, “Aufidus”), è ora cultore della materia presso le cattedre di Sociologia della letteratura e Letteratura italiana moderna e contemporanea al Dipartimento FLESS dell’Università di Bari Aldo Moro. Studia in particolare la poesia italiana contemporanea. È giornalista professionista. Ha conseguito il master di giornalismo presso la scuola dell'Ordine dei giornalisti di Bari. È direttore responsabile della rivista di poesia “Marsia” (Progedit) e del semestrale di letteratura e altre scritture "incroci" (Adda).Scrive per varie riviste letterarie ("l'immaginazione", "Pagine", "Capoverso", “Atelier”). Collabora alle pagine culturali del "Corriere del Mezzogiorno", edizione regionale del "Corriere della Sera". Gli è stato attribuito il premio di giornalismo "Franco Sorrentino", edizione 2012. Dirige con Lino Angiuli e Carlo Alberto Augieri la neonata collana di testi "nidiandoli" dell'editrice leccese Milella. Ha curato il volume “La voce del gabbiano. Omaggio a Cristanziano Serricchio” (numero speciale di “Marsia”, Progedit, Bari 2012). Ha pubblicato di recente “Dialoghi Murattiani” (Adda, Bari 2013). Un’antologia della poesia pugliese del Novecento con la sua curatela è in corso di stampa presso l'editrice barese Stilo.


Fondo Verri è a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso 8.a
(nei pressi della Chiesa del Rosario - Porta Rudiae) telefono 0832-304522

Daniela Martire cerca suoi distributori per Kyani

FILASTRE di Francesco CUNA e Gianni DE BLASI (Lupo editore)



Filastre è uno strillo cantilenato, l’attimo dopo il conato di vomito, il respiro della donna in travaglio, la voce stonata e metallica di HAL 9000 che, in 2001 Odissea nello spazio, canta “giro giro tondo” mentre viene disattivato. È quello che può sembrare sollievo al dolore, un sollievo da ricercare a seguito di un incidente o un trauma. Qui si rende necessario un analgesico fantastico, uno psicofarmaco, una pozione (rigorosamente alcoolica) atta a far sì che la realtà di quel dolore venga attutita e mascherata. I reduci dagli incidenti, i personaggi di Filastre, sono ceffi bugiardi, perdenti, maltrattati e fuori luogo; spesso incapaci di crescere e di essere amati, esiliati nelle terre dei loro stessi ricordi (i loro tesori, la loro poesia). Allo stesso tempo però sono teneri eroi: nella loro determinazione, sicurezza ed ostinata assenza di ricerca del compromesso col sociale; sono piccoli grandi masochisti sentimentali che tanto più sono soli e tanto più sono completi, nonostante in questa solitudine prenda forma e voce la loro follia. Il disegno mostra su fondi indistinti dei dettagli, oggetti, volti anonimi ed appena accennati eppure vivi ed in movimento attraverso un tempo bloccato che li carica di peso. Sull’immagine del tempo fisso batte l‘aritmia della narrazione, quella del passo del matto nella casa di cura, la scansione della rima: quella del sé bambino che non si riesce ad abbandonare. In tutto questo l’anestesia fa il suo effetto, conserva il sorriso nell’aria di brindisi e festa (ancora) fuori luogo come la voce che canta. Una prigione imbandita, dove manie e fissazioni diventano protagoniste di una trama la cui “crisi” consiste nel passaggio dall’età infantile a quella adulta (l’incidente, il trauma). Una crisi senza soluzione e senza lieto fine. Solo la ciclicità della vita e l’immanenza del tempo creano una crepa da cui filtra della luce: un adulto che genera un’infanzia che verrà a sua volta lasciata andare prima di generarne una nuova: perdendo il pio per il proprio poi. E così via... e così sia…

Istruzioni

Questo è un libro mobile che prevede una partecipazione fisica e diretta da parte del lettore. Ogni Filastra ha una sua “posizione”. Qualcuna va letta in orizzontale (tenendo il libro diritto o al rovescio) e qualcun’altra in verticale. Per una corretta fruizione ruotate il libro ad ogni voltata di pagina seguendo la naturale direzione del testo, oppure - se preferite - spostate il vostro punto di vista muovendo voi stessi attorno al libro. Pronti?! Buon giro a tutti.  Cosimo

Gianni De Blasi -  Classe 1979. Ha frequentato studi legati al cinema e all'audiovisivoa corto e medio raggio. Attualmente dirige prevalemtemente videoclip e spot pubblicitari. Scrive filastre dal 2003 dopo essere riuscito a comprare una penna a Roma sulla Magliana.

Francesco Cuna – Classe 1978. Ha studiato grafica pubblicitaria e si è laureato in pittura. Pennelli, matite e computer continuano ad essere i suoi strumenti. Soffre di allucinazioni di natura ultraterrena alla sola vista di tavolini in stile retrò.

mercoledì 4 dicembre 2013

Alessandra Peluso con il suo lavoro poetico “Ritorno Sorgente” edito da LietoColle al Fondo Verri di Lecce il 6 dicembre 2013




L'Associazione culturale “Fondo Verri” presenta al pubblico la nuova raccolta poetica di Alessandra Peluso “Ritorno Sorgente” edito da LietoColle. Interverranno Antonio Errico e Mauro Marino. Venerdì 6 dicembre 2013, ore 19.30 - Fondo Verri - Fondo Verri - via Santa Maria del Paradiso, 8 - 73100 - LECCE


“Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di “struggimento”, nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente.
(dall'introduzione di Stefano Donno). 



Alessandra Peluso - nata a Leverano (Lecce) si ispira alla filosofia e alla poesia.
Nella sorgente della vita collabora con l'Università del Salento (Bioetica), editoria Lupo Editore (editor) e scorre come sorgente fresca e zampillante nella comunicazione con Affari Italiani, Repubblica/Bari.  
Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie, scrive versi. Oltre a pubblicazioni scientifiche su Simmel e Camus, la prima pubblicazione poetica “Canto d'Anima Amante”, di Luca Pensa Editore 2010.





INFO

Fondo Verri - via Santa Maria del Paradiso, 8 - 73100 - LECCE

martedì 3 dicembre 2013

Massimo Donno presenta “Amore e Marchette” Winter Tour 2013 - 2014



Mentre prosegue, raccogliendo grandi consensi ed apprezzamenti la promozione di “Amore e Marchette”, il cantautore salentino Massimo Donno, si appresta ad un intenso tour promozionale che lo vedrà protagonista nei mesi di novembre, dicembre e gennaio sui palchi di tutta Italia da Nord a Sud. Il tour è stato reso possibile con il sostegno degli sponsor Masseria Piccapane (Cutrofiano, Le), Masseria Sant’Angelo (Corigliano D’Otranto, Le), Masseria Appidé (Corigliano D’Otranto, Le), e Le Terrazze Del Duca (Corigliano D’Otranto, Le). Di seguito tutte le date del tour:








MARTEDI 3 DICEMBRE
“Ti Saluto Dai Paesi Di Domani”
reading musicale sulla trilogia di Fabrizio de Andrè - con Ovidio Venturoso
Blink - Maglie (LE)

DOMENICA 8 DICEMBRE
duo con Francesco Pellizzari
Castello di Martano (Le)

LUNEDI 9 DICEMBRE
La Vereda, Bologna

MARTEDI 10 DICEMBRE
Bar De Marchi, Bologna

MERCOLEDI 11 DICEMBRE
Senza Nome, Bologna

GIOVEDI 12 DICEMBRE
Enosud, Milano

VENERDI 13 DICEMBRE
con Luca Barrotta (Fisarmonica)
Rosso Di Sera - Torino

SABATO 14 DICEMBRE
con Luca Barrotta (Fisarmonica)
Circolo Ristorante La Scuola, La Morra (CUNEO)

DOMENICA 15 DICEMBRE
Enoteca Monna Bianca, Lavagna (GENOVA)

GIOVEDI 19 DICEMBRE
Estemporanea di Musiche dal mondo
Notte Sacra a Copertino (LE) con Chiara Arcadi (Violino)

SABATO 4 GENNAIO
Teatro di Novoli (LE)
Quartetto con numerosi ospiti. (Presto dettagli)


MASSIMO DONNO - AMORE E MARCHETTE (LUPO EDITORE/ULULATI)

Pubblicato dall’Etichetta Ululati (Lupo Editore) nella primavera del 2013 “Amore e Marchette” è il disco di debutto di Massimo Donno. Inciso presso gli Studi Musicali Chora di Valerio Daniele, il disco contiene numerose collaborazioni, da Maurizio Geri a Francesco del Prete, da Guido Sodo (Cantodiscanto) a Nilza Costa, Ovidio Venturoso, Giuseppe Spedicato, Luca Barrotta, Morris Pellizzari, Alessia Tondo, Emanuela Gabrieli, Andrea Doremi, Emanuele Coluccia, Marcello Zappatore, Valerio Daniele. Il disco uscirà il 2 giugno 2013 preceduto dal video clip del singolo “Amore e Marchette”, realizzato da Gianni De Blasi.

Nelle undici tracce che compongono l'esordio di Massimo Donno c'è il segno di un cantautore che conosce la materia umana, e che ama mescolare l'ironia e la poesia alla quotidianità surreale dell'amore, fino a includere non solo le atmosfere - in un dialogo costante - ma anche le voci del passato prossimo di Pier Paolo Pasolini (nel brano "Tango") o del grande Alberto Sordi (in "Bologna A.D. 2012"), mescolandole al presente delle sue suggestioni autobiografiche, come fa ad esempio nella traccia dal titolo "Il mio compleanno".
Un cantautore, Massimo Donno, che non ha paura di guardarsi e, soprattutto, guardarci dentro con il ritmo di una musica leggera e ironica. "Amore e marchette", nuova produzione dell'etichetta Ululati, vanta, tra le collaborazioni di eccellenza, quelle con Massimo Geri (presente anche nel video del singolo "Amore e Marchette", realizzato dal talentuoso regista Gianni De Blasi), Nilza Costa (nel brano "Il bianco ed il nero") e Guido Sodo, nel brano intitolato "La colpa".
"Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. E' una capriola, una giostra un pugno e uno sberleffo un bacio e uno schiaffo. Cartina tornasole delle nostre vite imbarcate su fragili vascelli"
Oliviero Malaspina

MASSIMO DONNO RACCONTA “AMORE E MARCHETTE”

AMORE E MARCHETTE
Un canto di lavoro scritto nel 2013. Solo che la base non è folk ma è swing e non si parla di minatori ma di musicisti. Fare il musicista nel 2013 significa sopportare angherie, vessazioni, scendere a compromessi con la propria arte e con chi la “acquista”. Significa anche ridimensionarsi, reinventarsi e,  necessariamente, ridersi addosso.

IL BIANCO ED IL NERO
Nasciamo senza distinguere i colori. Gli anni passano e cominciamo a riconoscerli come tali solo dopo molto tempo. I colori sono come i vissuti che crediamo di percepire in un modo e che facciamo di tutto per inserire in dei casellari ben specifici. Il bianco da una parte, il nero dall’altra. Poi, in corso d’opera, ci accorgiamo di quanto sia interessante vedere come a volte la rottura di una diga non sia altro che una virtù della storia.

VALZER DEL LAVORATORE ATIPICO
La prospettiva occidentale ci induce spesso a leggere senza relativismi la storia. La prospettiva culturale da cui guardiamo il mondo ci permea rendendoci incapaci di operare discriminazioni individuali, soggettive. La storia del paese in cui si nasce sono gli occhi, la storia personale non sono altro che occhiali. A volte puliti, a volte sporchi. A volte con la gradazione sbagliata.

LA COLPA
Il mondo assomiglia sempre di più ad una sala d’aspetto. Si attende il proprio turno e intanto, con dei perfetti sconosciuti con i quali aspettiamo, ci improvvisiamo scienziati, politici, sociologi, psicologi. È il modo più comodo di ricercare i moventi e le cause di alcuni fenomeni che non riusciamo a ricondurre a noi stessi. Quando ci rendiamo conto che la nostra teoria è sbagliata … è arrivato il nostro turno. Troppo tardi!

PICCOLA STORIA
Amare la luna significa amare il cielo che la contiene, come amare un fiore vuol dire non saper prescindere dall’odore profondo della terra, secca o umida che sia. Amare un’entità è sposarne i contorni, il contesto, in un tutto imprescindibile.  Della rosa, amarne anche le spine.

LE VETRINE
L’amore colpisce, senza preavviso, senza ragione, senza principi di base. L’unica cosa che l’amore individua è la direzione. Quando il nostro cammino incontra la traiettoria è fatta: o meglio, è finita! E allora i sensi e  le percezioni cambiano, diventano cangianti, gli umori altalenano e si poggiano come una nebbia davanti agli occhi … fino a non farci riconoscere noi stessi, specchiati … nelle vetrine!

BOLOGNA A.D. 2012
Una cartolina dal capoluogo Emiliano, dopo dieci anni di vita passati a studiare, a lavorare, a ridere, a piangere, a crescere per ritornare bambino, disincantato ed ingenuo dinanzi ad alcune politiche che si credevano lontane anni luce dalla modernità, dall’arte, dallo sbandierato senso di comunità.

OLTRE
A volte due occhi non bastano per considerarsi vedenti. Le diottrie non misurano la sensibilità, non possono considerarsi termometro di qualcosa che è intangibile, immisurabile. Il caso fortuito del bambino che lancia la palla oltre il suo giardino e scopre un eden meraviglioso da sempre ignorato è l’emblema del non cercato, del non sperato ma che ci apre un mondo meraviglioso.

TANGO
La parola è una donna sfuggente. La si cerca disperatamente e proprio quando si ha la presunzione di averla trovata, si libra nell’aria nel suo mantello rosso e sparisce nei meandri più nascosti del nostro futuro. La vita intera non basta per trovarla, la vita intera diventa una missione fatta di silenzi ed echi lontani che lasciano presagire l’effimera illusione di una scoperta.

DE PROFUNDIS
La vita e la morte, due facce della stessa medaglia? Per me assolutamente no. Una rotaia lunga, a più stazioni, a più fermate, semmai. E prima dell’ultima fermata, tante piccole frazioni di questo paese infinito che è la vita. C’è chi vive da pendolare, c’è chi vive da turista. In ogni caso viaggiatori che, tra le cose in comune, ogni tanto hanno la necessità di andare in ritirata.

IL MIO COMPLEANNO
L’intreccio inestricabile di presente, passato e futuro. Forse ridersi addosso non è soltanto un amaro tentativo di auto commiserarsi ma un approccio alla vita che permette di rileggersi, di determinarsi e di scavare dei solchi su una terra che profuma di passato. E se il passato ci ha permesso di essere presente, forse  ci permetterà anche di diventare futuro? Forse no. Ma vale la pena provarci.

CREDITS
In ordine di apparizione

Massimo Donno: chitarra acustica, chitarra classica, ukulele, çifteli, voce
Maurizio Geri: chitarra solista
Giuseppe Spedicato: basso acustico
Ovidio Venturoso: batteria
Nilza Costa: voce
Gianluca Milanese: flauto traverso
Giuseppe Spedicato: basso acustico
Marcello Zappatore: chitarre acustica, chitarra elettrica, basso
Valerio Daniele: chitarra baritona
Guido Sodo: arpa celtica, voce
Francesco Del Prete: violino
Luca Barrotta: fisarmonica
Morris Pellizzari: chitarra solista
Emanuele Coluccia: sassofoni, tromba
Andrea Doremi: susafono
Emanuela Gabrieli: cori
Alessia Tondo: cori

un assaggio dagli house concert


Info e contatti:
3381200398
Facebook:





Luca Bianchini e la sua “La cena di Natale” (Mondadori) alla Feltrinelli Point di Lecce il 5 dicembre 2013

Arriva come regalo natalizio dalla “Feltrinelli point” di Lecce il nuovo romanzo di Luca Bianchini “La cena di Natale” (Mondadori).
Evento imperdibile! 5 dicembre 2013, ore 18.00 - Feltrinelli point - via Cavallotti 7/a - 73100 – LECCE.


E la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po' più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no. La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, "colpevole" di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il "Petruzzelli", in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L'obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant'anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta "biondo Kidman", che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella. Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia (Chiara e Damiano) in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menu, in cui spicca il "supplì alla cozza tarantina" preparato con il Bimby. Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all'altra.

 
Luca Bianchini nato l’11 febbraio 1970. Nello stesso giorno, in anni diversi, sono comparse Jennifer Aniston, Irène Némirovsky, Sarah Palin e la Madonna di Lourdes. Il primo romanzo, Instant Love, dopo aver letto dieci pagine della sceneggiatura di Santa Maradona. Ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti tra un brief e l’altro di un’agenzia di pubblicità. Ha lavorato in un programma su Radio2 un giorno in cui ero da Fiorello per presentare “Se domani farà bel tempo”. Poi a Vanity Fair per raccontare i poveri in Africa.
“Le cose più belle mi sono successe senza averle cercate direttamente, come a tutti, credo. Ma mi piace credere alle coincidenze e questo dipende senza dubbio dagli anni che passano. L’unica cosa di cui sono sicuro, in questo tempo precario, è che scrivere è la cosa che amo di più, dopo la pasta coi broccoli”.

INFO

Feltrinelli Point - via Cavallotti 7/a, 0832/331999 - www.lafeltrinelli.it



lunedì 2 dicembre 2013

QUADERNARIO – ALMANACCO DI POESIA – a cura di Maurizio Cucchi, LIETOCOLLE



Internazionalità. Divulgazione. Sfida. Sono le tre parole chiave che hanno sostenuto il Quadernario, la nuova rivista di poesia che sarà disponibile dalla prossima settimana nel catalogo Lietocolle. Diviso in tre sezioni e un contributo critico monografico dedicato a Giuseppe Piccoli, il Quadernario si propone tre obiettivi: mettere in luce i più importanti poeti internazionali, già considerati i decani della poesia nei loro rispettivi paesi. Il primo numero prevede infatti inediti del greco Titos Patrikios, dello spagnolo Antonio Gamoneda, affiancati da altri autori inglesi, sloveni e americani. Sulla scia dell’Almanacco dello Specchio, la nuova rivista intende agevolare un incontro che avvicini i poeti più autorevoli a quelli delle ultime generazioni. Nella seconda sezione a parlare saranno quindi i testi di poeti italiani già riconosciuti – da Gian Mario Villalta a Daniele Gorret, Cristina Annino, Elio Pecora – accanto a voci meno note, ma i cui esiti sono ormai una valida conferma del loro percorso di ricerca.
Come ha osservato Maurizio Cucchi, direttore del nuovo periodico annuale, la poesia continua imperterrita a dare i suoi frutti, che anche oggi si impongono come il momento più alto della ricerca letteraria. Ecco perché il Quadernario compie la sua sfida aprendo un ampio spazio tra il presente e i nuovi, futuribili orientamenti, indagando le proposte più interessanti dei giovani e giovanissimi che vanno a compilare la terza parte della rivista. Uno screening che prescinde da linee e scuole per individuare le potenzialità delle voci più autonome come quelle, tra gli altri, di Francesco Maria Tipaldi, Luca Minola, Alfonso Guida, Manuel Micaletto, Marco Corsi. Un’esplorazione libera, realizzata da un lavoro d’équipe al quale hanno partecipato attivamente i redattori Alberto Pellegatta, Mary Barbara Tolusso, Fabrizio Bernini e Valeria Poggi, oltre all’editore che promuove l’iniziativa.
L'editore

Il Quadernario costa 20 €, 300 pagine. Fino al 30 gennaio 2014 ci sarà una speciale promozione sull'annuario che prevede lo sconto del 25% e la spedizione a cura di lietocolle. Per gli autori inseriti lo sconto sarà del 35% con la spedizione gratuita.

Il modo più semplice per ordinare il libro di è tramite bonifico:

effettuare il bonifico all'IBAN IT 95 S 05216 10900 000000006324; effettuato il versamento inviare a manuela.camelliti@hotmail.it una mail con in allegato la ricevuta di pagamento; ricordarsi di inserire nella causale l'ordine che si desidera effettuare


venerdì 29 novembre 2013

ORDO AB CHAO di Giovanni GUACCI (Lupo editore)



2001. Matteo, designer di origine siciliana, vive a cavallo tra la Milano ‘da bere’ e la Milano ‘da fumare’ abbandonandosi volentieri a incontri più o meno occasionali nonostante il rapporto con Vale, fidanzata storica con la quale ha sperimentato la convivenza prima di un significativo scollamento che ha portato la ragazza in Spagna per la specializzazione. La sua vita disordinata e amorale nel mondo artificiale del Design, con tutti i suoi satelliti di plastica, lo mischia ad una variegata gamma di personaggi altrettanto corrotti, dai radical chic ai malavitosi. Il lavoro presso lo studio diretto da Walter non lo entusiasma (anche per l’antipatia del collega Carlo) e la noia lo induce a sperimentarsi nella scrittura di sceneggiature che – pure rivelandosi redditizia – resta attività di margine per la necessità di uno stipendio fisso, ma rappresenta una importante valvola di sfogo alla sua creatività.
In un giorno di violento nubifragio Matteo ha un appuntamento: deve consegnare un progetto, un intervento dal budget a sei zeri. I clienti lo accolgono con freddezza, sia per il ritardo imbarazzante, sia perché sono russi. In un primo momento tutto fila liscio, poi qualcosa non quadra e si scatena l’inferno… Un thriller metafisico, odissea surreale dell’uomo contemporaneo in lotta con la propria coscienza e prigioniero di una realtà che lo ha reso un involucro senz’anima.

Giovanni GUACCI - Nato a Lecce nel 1963. Dopo la maturità classica si trasferisce a Firenze dove frequenta la facoltà di Architettura. Si laurea nel 1990, quindi si trasferisce in Texas. Nel 1993 consegue il master in Architettura Aerospaziale all’Università di Houston. Collabora al programma NASAUSRA che ha come obiettivo la missione umana su Marte. Nel 1995 torna con i piedi per terra, ossia in Italia, a Milano. Qui attualmente risiede e lavora come architetto d’interni e designer di complementi d’arredo. Nel 2008 ritorna con la testa per aria e decide d’iniziare a scrivere. Ordo ab chao è il suo primo romanzo.

mercoledì 27 novembre 2013

Stefano Donno affilia il suo blog “Stefano Donno – il pop non è un’esaltazione del nulla” a Macrolibrarsi



Macrolibrarsi” portale del Gruppo Macro editori (azienda leader nel settore editoriale) creato per l'acquisto di libri, dvd e cd, comprende puntualmente novità che riguardano ogni genere letterario, ricoprendo una vasta gamma di interessi per gli appassionati di ogni genere.
Per la varietà dell’offerta e per la ricchezza delle proposte editoriali presentate sul sito, Stefano Donno ha ritenuto opportuno condividere con i lettori del suo blog, questo brand innovativo e una grande opportunità. Per offrire al meglio e in modo rapido un contatto con questo grande portale on line di vendita di libri, si può tranquillamente acquistare i libri del portale Macrolibrarsi direttamente collegandosi al link http://www.stefanodonno.blogspot.it/

È un'opportunità che Stefano Donno vuole dare a quanti da anni hanno seguito on line l’attività del suo blog : ora tutto questo è possibile con “Macrolibrarsi” e il blog di Stefano Donno che puntualmente presenterà una selezione dei libri più venduti su Macrolibrarsi.

Info

Difendere la Terra di Mezzo. Scritti su J.R.R Tolkien di Wu Ming 4. In appendice Thomas A. Shippey



La febbre per l’uscita della secondo capitolo della trilogia di Peter Jackson su Lo Hobbit è ormai alle stelle. Wu Ming 4, ovvero Federico Guglielmi scende nel campo di battaglia delle interpretazioni di Tolkien: un tributo al signore degli scrittori fantasy contro le faziose interpretazioni tradizionaliste in voga nel nostro paese…



Thomas Alan Shippey (1943), professore di letteratura medievale e anglosassone, nonché esperto di narrativa fantastica e fantascientifica, è il più noto studioso di J.R.R.Tolkien. Il suo cursus honorum ricalca quello dell'autore inglese: come Tolkien, ha studiato alla King Edward's School di Birmingham e ha insegnato antico inglese all'Università di Oxford. Ha occupato in seguito la stessa cattedra di Tolkien all'Università di Leeds. Il suo saggio del 1982, La Via per la Terra di Mezzo, è considerato una pietra miliare degli studi tolkieniani. E' stato consulente per la pronuncia della lingua elfica durante la realizzazione dei film di Peter Jackson tratti da Il Signore degli Anelli. Con lo pseudonimo John Holm, è anche coautore, insieme a Harry Harrison, della trilogia fantastorica Le spade e l'impero (nota anche come Saga del Martello e della Croce). E' recensore di letteratura di fantascienza per il "Wall Street Journal".


(esce per Odoya, collana Odoya Library,  il 28 novembre 2013)

«Where the sun never sets», si diceva un tempo dell’Impero britannico. Nel 1892, anno di nascita di John Ronald Reuel Tolkien, su una buona porzione dell’orbe terracqueo regnava Alexandrina Vittoria di Hannover, sovrana di Gran Bretagna e Irlanda, imperatrice d’India. Il suo vasto impero includeva anche una parte del Sudafrica, ai cui confini sorgeva lo Stato Libero dell’Orange, una delle repubbliche fondate dai coloni di origine olandese, i cosiddetti “boeri”. Colui che sarebbe diventato uno dei più celebri scrittori del secolo seguente era figlio di un impiegato proveniente da Birmingham, in servizio presso la Bank of Africa di Bloemfontein, capitale dello Stato Libero dell’Orange. Di lì a pochi anni quel territorio sarebbe stato annesso con la forza all’Impero di Sua Maestà britannica. Durante la guerra (1899-1902) i boeri vennero rinchiusi dentro i primi campi di concentramento per civili della storia moderna, il più tristemente celebre dei quali sorse proprio a Bloemfontein. Il piccolo Tolkien, però, non si trovava più lì. Nel 1895, infatti, sua madre Mabel era ritornata in Inghilterra con entrambi i figli, in attesa d’essere raggiunta dal marito. Un’attesa vana, poiché Arthur Reuel Tolkien morì di malattia l’anno seguente. Per il resto della vita, J.R.R. Tolkien visse in Inghilterra, considerandosi inglese e isolano, per nulla nostalgico dei fasti imperiali, men che meno del regime segregazionista vigente nella sua terra … (dalla premessa  Dove il sole non tramonta mai)