giovedì 25 ottobre 2018

Nero su Bianco di Giuseppe Mazzotta ( I libri di Icaro)


























Lorenzo è attratto dal mistero e dal misticismo in particolare. Fin da giovanissimo intraprende numerosi viaggi, in Italia e all’estero, per approfondire questa innata curiosità. Nell’ultimo, in Perù, in occasione del ventunesimo compleanno, è protagonista di un rito iniziatico in un villaggio sacro occultato tra i monti. La cerimonia si svolge in compagnia di Luis, un italiano, malgrado il nome, conosciuto in loco che per lui vestirà i panni di un mentore ma anche quelli di amico più esperto, data la notevole differenza d’età. Subito dopo la cerimonia, il villaggio verrà attaccato da una delle numerose bande di cercatori d’oro illegali e a seguito di un’aggressione nel corso della fuga, Lorenzo perderà una parte della memoria. A distanza di vent’anni, ormai tornato e ben integrato in Italia, entra in contatto con Grace, una donna sensibile come lui, il cui il padre, un documentarista televisivo di nome Tiziano, è scomparso nel medesimo periodo di tempo e nella stessa area geografica dove aveva soggiornato in occasione della celebrazione divina. Una sparizione mai del tutto chiarita, della quale però Grace porta ancora vive le tracce della sofferenza e del dubbio. Contemporaneamente a questo singolare incontro, si riaccende in Lorenzo il desiderio di ritrovare quel pezzo di vita smarrito, soprattutto per le numerose similitudini che sembrano accomunarlo a quella donna della quale si innamora, ricambiato, ma con qualche perplessità per le particolari coincidenze che li hanno avvicinati. Ma perché le loro esistenze si sono incrociate? C’è forse qualcosa che ha a che fare col passato, e in particolare col rituale iniziatico? E poi chi è veramente Lorenzo? E’ lui stesso a domandarselo spesso, così, nonostante i rischi decide di tornare in quella terra magica nel tentativo di riappropriarsi dei ricordi mancanti e al tempo stesso scoprire la verità sulla sua persona, ma pure per comprendere quale segreto lo lega veramente a quella donna. Un percorso difficile, un viaggio metaforico: fuori, ma soprattutto dentro di sé alla ricerca del vero senso della vita, costantemente occultato dalle coperte del dubbio e dalle apparenze; ma che sembra volersi liberare da quelle coltri per diffondere la sua luce e il suo splendore liberatorio a chiunque scelga di guardare oltre l’orizzonte.
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