lunedì 27 marzo 2017

LA NATURA DELL'AMORE di John Burnside. Trad. Giuseppina Oneto (FAZI EDITORE)




Da una delle voci più note e celebrate della narrativa e della poesia del Regno Unito, un’opera potente e insieme intima, che fonde in maniera magistrale prosa e poesia, essay e memoir. Una riflessione intensa e poetica sull’amore e le sue possibilità, un inno alla natura selvaggia e libera presente in tutti gli uomini. Quando John per la prima volta si accorge che i testi delle canzoni d’amore che passano alla radio hanno un significato, capisce di essersi innamorato. È il suo incontro con l’amore e ha il volto di Madeleine – la cugina che lo incanta con le sue dita affusolate e le unghie dipinte, sempre diversa eppure sempre lei. Madeleine gli fa ascoltare I Put a Spell on You nella versione di Nina Simone, la cosa più bella che lui abbia mai sentito, e mentre suo padre si prepara a lasciare la Scozia per approdare a Corby, dove lo attende un lavoro in un’acciaieria, John è totalmente avvinto da quest’incantesimo, un incantesimo che si trasforma in ossessione e durerà tutta la vita. E in effetti Madeleine ricorre in tutto il libro: ogni donna che John incontrerà non sarà che un riflesso della cugina, la prima di una schiera celeste di misteriose e belle ragazze che infiammano la sua immaginazione – una sconosciuta che in un caffè gli canta una canzone, un’amica incontrata in un ospedale psichiatrico che danza davanti a lui nella sala da pranzo, e infine Christine, una ragazza di cui da giovane si era follemente innamorato ma che ha rifiutato senza mai spiegarsene la ragione. La natura dell’amore è uno scorcio lucido e disarmante sul modo in cui gli uomini vivono l’amore e un’indagine sulla natura inquietante dell’attrazione, che si dipana in un labirinto contorto di desiderio e rifiuto. In sottofondo la colonna sonora della vita di Burnside e le influenze culturali che hanno contribuito a plasmare la sua essenza: il jazz e la musica rock, la fotografia di Diane Arbus, i tristi paesaggi invernali del Nord della Norvegia e le abbuffate di LSD a Cambridge. Questo romanzo è più di un memoir, è un libro sulla memoria, cioè l’altra faccia dell’amore, in cui perdersi e trovarsi sono in fondo la stessa cosa.

John Burnside Nato nel 1955 a Dunfermline, in Scozia, è docente di scrittura creativa presso la University of St Andrews, a nord di Edimburgo. La sua vasta produzione poetica è stata insignita nel 2008 di uno dei più importanti premi di poesia del Regno Unito, The Cholmondeley Award, e la sua raccolta The Asylum Dance ha vinto nel 2000 il Whitbread Poetry Award. Ha inoltre scritto una raccolta di racconti e numerosi romanzi. Fazi Editore ha pubblicato il suo Glister (2010). È stato membro della giuria del Man Booker Prize. Vive nel Fife, in Scozia, con la moglie e i due figli.

La rivista Fenix

Frammenti di un insegnamento sconosciuto

giovedì 23 marzo 2017

Si presenta Con tutto il cielo in gola di Daniela Palmieri a Salice Salentino



Il Comune di Salice Salentino e CSL Puglia presentano lunedì 27 marzo 2017 alle ore 19,00  presso il Centro Polifunzionale di  Salice Salentino “P. Benigno Perrone” in via P. Leone 36,  il libro di Daniela Palmieri dal titolo “Con tutto il cielo in gola” edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno nella collana Salento D’Esportazione. E’ previsto il saluto del Vice Sindaco Dott. Avv. Alessandro Ruggeri. Presenta l’autrice la Dott.ssa Silvia Grasso (sociologa), l’editore Stefano Donno. Ci saranno gli intermezzi musicali a cura di Domy Siciliano (voce) e Giorgio Palma (sax) con le coreografie a cura di Spazio Danza Due di Barbara Vullo e con la performance della ballerina Cecilia Leo. “Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno è un romanzo sociale, ambientato nella contemporanea città di Lecce. L’autrice, con uno stile semplice e scorrevole, dal ritmo incalzante, racconta le vicende di confine della così nota “zona 167”. Con estrema sincerità Daniela dipinge i volti, le anime e i pensieri turbinosi dei vari personaggi, impegnati a superare le difficoltà che il destino ha posto sul loro cammino. Attorno ai protagonisti ruotano numerosi personaggi, la cui vita è scandita da gesti quotidiani, dagli stessi volti e luoghi in cui ritrovarsi, dalle stesse chiacchiere, dalla storia che sembra ripetersi uguale per tutti, fatta di sconfitte, di frustrazioni e fatica. Le loro vite girano su se stesse e si intrecciano con quelle di Antonio e Matilda. Il primo è un quarantenne deluso e sconfitto dalla vita. Era una “promessa”, avrebbe potuto fare grandi cose, ma, con la scomparsa del padre perde tutto: non solo l’affetto del genitore, ma persino se stesso, il proprio futuro e le speranze. Anche la morte prematura del padre di Matilda cambia completamente la vita della sedicenne. La madre, per pagare i creditori vende tutto, abbandona la casa e il lusso in cui vivevano e si trasferisce, con le due figlie e la nonna, in un quartiere che odora di disperazione e povertà. Uno spazio urbano dove ciascuno sembra condurre la propria esistenza incurante della sofferenza altrui, dove il grigio pervasivo sembra l’unico colore in grado di soffocare qualsiasi possibilità di slancio. Tutto questo fino a quando lo sfratto nudo e crudo di una famiglia in difficoltà “sveglia” gli abitanti della “167”,  e li porta fuori per strada a lottare per una causa. Certo, ciascuno per un motivo differente: chi per sentirsi parte di un qualcosa di grande, chi per farsi perdonare un omissione una negazione, chi per farsi notare dall’uomo di cui è segretamente innamorata, chi semplicemente perché non ha altro da fare. E allora per tutto il quartiere si sente una certa “aria di rivoluzione” …   da respirare a pieni polmoni senza se e senza ma!

Daniela Palmieri è proprietaria dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “La Cerva” per Besa Editrice “Parole in prestito” per iQdB edizioni.   

iQdB edizioni di Stefano Donno / Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 / 73107 Sannicola (LE) / Mail – iquadernidelbardoed@libero.it
Redazione – Mauro Marino / Social Media Communications – Anastasia Leo, Ludovica Leo
Segreteria Organizzativa – Dott.ssa Emanuela Boccassini (ema.boccassini@gmail.com)
Public Relations – Raffaele Santoro
Link blog editoriali

mercoledì 15 marzo 2017

Il male primordiale nella Qabbalah di Moshe Idel

Strategia dell’addio di LiberAria Edizioni. A fine marzo 2017 in libreria

















“Le parole di Elena Mearini sprigionano un’energia smagliante e guerriera. La sua non è mai contemplazione del mondo: è sempre combattimento.”  (Raul Montanari)

Arriva nelle librerie italiane la nuova raccolta di poesie di Elena MeariniStrategia dell’addio, pubblicata per la collana Penne della case editrice barese LiberAria. Strategia dell’addio è la storia poetica di un amore e di un abbandono raccontato in versi, dalla solitudine all’incontro, dalla crisi fino al superamento del dolore. Le poesie di Elena Mearini somigliano a dei brevi haiku, didascalie del quotidiano scandagliate da un occhio acuto e da una penna affilata. Ciò che colpisce è la naturale scioltezza degli enunciati che compongono la parabola di un amore infelice. La Mearini utilizza un linguaggio volutamente scarno, ma ricco di sensibilità e ironia, influenzato dalla prosa contemporanea e asciutta della Dickinson e della Szymborska, rendendolo di volta in volta strumento d’indagine, espressione di dolore, lotta indomita contro la sofferenza, sorriso con cui guardare a un addio. Contraltare a questo canto intimo e struggente, i disegni dell’illustratrice ClaraPatella, il cui tratto netto, aperto, minimale madotato di delicatezza e profondità, donano risalto alla scrittura poetica, aiutando il lettorea trovare la propria Strategia dell’addio.

Elena Mearini È nata nel 1978 e vive a Milano. Ha pubblicato i romanzi 360 gradi di rabbia, Excelsior 1881, Premiogiovani lettori “Gaia di Manici-Proietti” nell’ambito della rassegna“Umbria Libri”; Undicesimo comandamento, Perdisa pop, PremioSpeciale UNICAM- Università di Camerino, terzo classificato al Concorso Nazionale di Narrativa “ Maria Teresa di Lascia” e Premio giovanilettori “Gaia di Manici-Proietti” nell’ambito della rassegna “UmbriaLibri”; A testa in giù, Morellini editore;Bianca da morire, Cairo editore, Premio“Lago Gerundo” per la narrativa.Firma due raccolte di poesie: Dilemma di una bottiglia, Forme Libere editore e Persilenzio e voce, Marco Saya editore.

lunedì 13 marzo 2017

Festival internazionale di Poesia Europa in versi - venerdì 7 /sabato 8 aprile 2017. Poesia, scienza e tecnologia VII edizione (Villa Gallia, Como)























Monica Aasprong, norvegese, Victor Rodriguez Nunez, cubano, Haydar Ergülen, turco: sono alcuni poeti internazionali che parteciperanno a “Europa in Versi”, il festival di poesia che da sette anni si tiene a Como, quest’anno nella splendida cornice di Villa Gallia, e che nel 2016 ha registrato la presenza di circa 1.500 persone.
Tema dell’edizione 2017 “Poesia, scienza e tecnologia”: –”Poeti e scienziati hanno le stesse capacità intuitive, la stessa potenza immaginativa, la stessa sete di conoscenza che li spinge a porsi le domande fondamentali dell’esistenza: chi siamo, da dove veniamo e verso dove andiamo, come sono  fatti il mondo e l’Universo in cui viviamo.”  sostiene Laura Garavaglia, ideatrice e promotrice dell’iniziativa.
Il via ufficiale al festival – organizzato da “La Casa della Poesia di Como” – è venerdì 7 aprile con un incontro che unisce studenti, i poeti ospiti di “Europa in versi” e i professori dell’Università dell’Insubria. Sempre venerdì gli stessi poeti si spostano a Lomazzo, presso il parco scientifico tecnologico di ComoNext, per un incontro con il pubblico.
Sabato 8 aprile i poeti incontrano gli studenti dei licei di Como, per un dibattito che – nelle scorse edizioni – si è sempre rivelato appassionato. 
Al pomeriggio e alla sera il festival vero e proprio. Ecco l’elenco dei poeti: i già citati Monica Aasprong, Vìctor Rodrìguez Núñez e Haydar Ergülen. Poi Helen Soraghan Dwyer (Irlanda), Francoise Roy (Canada), Giovanny Gomez (Colombia), Ruben Dario Lotero (Colombia), Ion Deaconescu (Romania), Marta Markoska (Macedonia), e gli italiani Giovanni Darconza, Bruno Galluccio e Cinzia Demi. 
Durante il festival sarà organizzata una “Bottega di poesia”, già collaudata negli anni. Gli “aspiranti poeti” potranno chiedere gratuitamente un parere sui loro versi al poeta Mario Santagostini. Da questa esperienza negli anni sono emersi piccoli talenti, poi pubblicati.
 Accanto al festival altri momenti culturali, come la mostra delle opere degli allievi dell’Accademia Aldo Galli, realizzate ispirandosi alle poesie presentate. Un intervallo musicale sarà a cura del Conservatorio di Como.
Dopo il successo della I edizione, prosegue il “Premio Internazionale di Poesia e narrativa Europa in versi”, legato al festival e articolato in varie sezioni, tra cui un’ampia sezione dedicata ai giovani: in serata premiazione dei vincitori.
Come per l’edizione precedente sarà pubblicata un’antologia da iQdb edizioni di Stefano Donno che raccoglie alcune poesie dei poeti partecipanti al Festival e dei vincitori del Premio.

Per ulteriori informazioni:


venerdì 3 marzo 2017

“La contadina furba nell’abito della felicità” performance di poesia di Alessia Bronico e Bartolomeo Smaldone al Fondo Verri di Lecce. Presenta gli autori Gianpaolo Mastropasqua

























Oggi Venerdì 3 marzo al Fondo Verri, dalle 19.30,“La contadina furba nell’abito della felicità” performance di poesia di Alessia Bronico e Bartolomeo Smaldone dove "I veri protagonisti sono gli oggetti, disposti sulla scena come indizi; come a dire: per me si va". Presenta gli autori Gianpaolo Mastropasqua.
Il titolo della serata fonde insieme quelli di due raccolte di versi edite da Lieto Colle: “La contadina furba” di Bartolomeo Smaldone (nato ad Altamura nel 1972) e “L’abito della felicità” silloge di esordio di Alessia Bronico (nata ad Atri in provincia di Teramo, nel 1981).
Si legge su “cartesensibili.wordpress.com”: “La contadina furba, ovvero il sassolino ridotto in polvere che trovò dimora in una scarpa fuori moda”, si snoda nelle pagine in titoli che sono essi stessi brevissimi racconti e in piccole verità. Bartolomeo è figura saggia, è Mentore che guida Telemaco, è una voce che dice e descrive piccole realtà: «perché la verità è un buon affare/ e il mentore conosce le intenzioni/ e tutti lo temono per questo». Tutti temono i poeti, li temono perché ascoltarli è epifania, rivelazione e gli uomini spesso non sono pronti al cambiamento. «Il punto è questo:/ attieniti a una certa rilevanza/ mai a quel che sembra»: tu lettore scava a fondo, sradica le parole dal foglio e lasciale vivere, chiediti “sono io?”, perché in ogni rigo, in ogni a capo, in ogni virgola potrebbe nascondersi anche una parte di te, il sassolino che era nella tua scarpa. Sono io che nasco e muoio, che sono sotto accusa, che mi libero dalla colpa, che mi carico del senso di colpa? Sono io che leggo, mi leggo tra questi versi? Chieditelo lettore: «Teoricamente non esistono limiti alla simbologia dei doni né al senso delle parole».
Scrive Renzo Paris presentando “L’abito della felicità” di Alessia Bronico: "Il poeta 'rammenda' ricordi, giochi ciechi. Attorno ad abiti, scarpe e pelle di giorni vissuti in amore su spiagge e fieno con un amante che però resta muto, anche quando gli chiede perplessa: 'che dici?'. 'Danzo movimenti tra me' canta un verso e di seguito: 'amare quando non si può amare'. A ben vedere la poesia circuisce un'ombra che si fa vestito, scarpe e diventa man mano oggettiva. Sul più bello appaiono versi in francese, lingua amorosa quante altre mai. Compare, a dilatare il tempo, anche Brigliadoro e gli amanti, nel loro urto, si sfilano elmi, come nella leggenda di Tristano e Isotta. L'amore in questi versi si fa parola scritta, eco lontana, intermittenza del cuore, 'niente urge più dell'amore'. Alessia Bronico scrive dunque versi colti, con l'aria distratta e ellittica, pur sempre riferiti all'amore fisico, a un afrore appena accennato, a un 'tremore mitigato'. Ecco che allora la felicità è trascorsa e la poesia può soltanto rievocarla, magari in 'Oleandri', che mi pare il testo suo più bello".