lunedì 22 gennaio 2018
sabato 20 gennaio 2018
venerdì 19 gennaio 2018
Il lato oscuro dell'addio di Michael Connelly. Traduttore: A. Colitto (Piemme)
Harry Bosch ha sempre
avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles,
ma ora quel rapporto è finito.
Harry Bosch ha sempre
avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles,
ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito,
invece, è il suo rapporto con le indagini, la "missione", come l'ha
sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con
la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all'interno della città di
Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato.
Ma anche questa volta non c'è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie
di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è
molto selettivo nei confronti dei suoi clienti. Ma quando Whitney Vance, un
uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole
scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch
accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando
era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana,
che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un
segreto
Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c'è una sterminata
fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per
lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando. Tutto questo sullo sfondo
di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di
cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola
San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo
del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato. Una
vicenda suggestiva e incalzante da uno dei più grandi narratori di oggi.
giovedì 18 gennaio 2018
L' Arminuta di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)
Per raccontare gli
strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole
Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un
timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con
delicatezza una storia incandescente.
Ci sono romanzi che
toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È
quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la
protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a
una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati,
le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia
dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde
tutto - una casa confortevole, le amiche piú care, l'affetto incondizionato dei
genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la
ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima
vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul
tavolo.
mercoledì 17 gennaio 2018
Kakebo 2018. Il libro dei conti di casa. Il metodo giapponese per imparare a risparmiare. Traduttore: I. Marfori (Vallardi A.)
L’agenda infallibile
per tenere conto di spese e risparmi. Il
Kakebo è il "libro dei conti di casa" a cui i giapponesi affidano il
proprio budget personale, anche oggi in piena era digitale. La sola azione di
trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati genera consapevolezza e
assicura un risparmio automatico del 35%. Il passo successivo è la possibilità
di analizzare nel dettaglio i propri conti per individuare gli sprechi e le
voci critiche su cui agire. Tenere un Kakebo evita lo stress da cattiva
gestione finanziaria, sviluppa l'autodisciplina e la conoscenza di sé. I
giapponesi lo considerano uno strumento che favorisce la tranquillità
dell'anima e libera energie mentali.
martedì 16 gennaio 2018
Giulia, la prima donna di Marco Severini (Marsilio)
L’opera analizza la
figura di Giulia Berna (Senigallia,1871-1957), coraggiosa maestra, leader del
gruppo di giovani marchigiane che, in forza della sentenza della Corte
d’appello di Ancona del 25 luglio 1906 (nota come sentenza Mortara), divennero
le prime elettrici d’Italia e d’Europa. Un evento tanto clamoroso e unico
quanto dimenticato per oltre novant’anni, che ha costretto a frettolosi
aggiornamenti sui libri di storia e non solo. Dalla nascita ai primi incarichi
di docenza, il libro esplora anche il carattere vivace e determinato di Giulia
che lottò a lungo contro una burocrazia maschilista e tradizionalista per
vedersi riconosciuti i suoi diritti di donna e lavoratrice.
lunedì 15 gennaio 2018
Moi, ma vie di Yves Montand. Traduttore: S. Turato (Edizioni Clichy)
Il 9 novembre 1991 Yves
Montand ci ha lasciati. Eppure, in queste pagine, la sua voce risuona e ci
porta dolcemente nel suo mondo. In questa raccolta di suoi scritti inediti,
confidenze, interviste, Montand racconta cinquant'anni di una inarrestabile
carriera, dai primi passi sui palcoscenici di Marsiglia fino ai suoi ultimi
film e a tutte le sue battaglie, spesso aspre, in politica. Un libro che
permette di scoprire o riscoprire la verve unica, la lucidità e la sincerità di
questo genio del music-hall diventato nel tempo uno dei mostri sacri del
cinema, un artista fuori da ogni regola che fu anche un insaziabile militante della
libertà. Piaf e Prévert, il socialismo, Marilyn, Romy Schneider, Catherine
Deneuve, Claude Sautet, i figli e ovviamente Simone Signoret. Yves Montand si
rivela, spiega, si diverte, si confessa, seguendo il ritmo dei suoi successi e
dei suoi dubbi, delle sue passioni e delle sue disillusioni, tornando a farci
compagnia, mostrandoci l'attualità del suo pensiero e del suo amore per la vita
e per gli esseri umani.
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