martedì 31 dicembre 2013
lunedì 30 dicembre 2013
domenica 29 dicembre 2013
Mai più di Gianluca Tirozzi (Arduino Sacco editore)
Quando la piccola Cleo Di Giovanni,
di otto anni, scompare, tre uomini si ritrovano coinvolti nella sua angosciosa
ricerca. Sarà presto chiaro che si tratta di un sequestro di persona, il cui
movente sottende la peggiore delle ragioni. Pertanto, un investigatore del Ros,
schiavo dell’alcool e di una vita che lo aliena, un comandante di Stazione
Carabinieri vecchio stampo e il padre della vittima, si uniranno nella sua
disperata ricerca, che dall’entroterra pugliese li porterà fino in Catalogna,
oltrepassando ogni limite ed ispirati da un magico sentimento di empatia.
I tre uomini saranno uniti nel
tentativo di salvare la piccola vittima ed in qualche modo salvare anche se
stessi dalle proprie dannazioni. Insieme si uniranno in una rapida discesa
all’inferno. Tra carogne psicotiche e maligne presenze, si imbatteranno in un
esoterismo deviato, motore di intrighi internazionali ed inaspettatamente ago
della bilancia di importanti assetti geopolitici.
sabato 28 dicembre 2013
venerdì 27 dicembre 2013
giovedì 26 dicembre 2013
mercoledì 25 dicembre 2013
martedì 24 dicembre 2013
lunedì 23 dicembre 2013
domenica 22 dicembre 2013
sabato 21 dicembre 2013
venerdì 20 dicembre 2013
Mo mama. Da chi vogliamo essere governati?, di Paolo Nori (Chiarelettere). Intervento di Nunzio Festa
“La
politica non è una cosa che si fa quando si va a votare, ma che la politica si
fa tutti i giorni, e che è politica il modo in cui si parla, il modo in cui ci
si muove, che è politica il grado di gentilezza con cui si parla coi propri
figli, e coi propri genitori”. A chi appartiene quest'asserzione definitiva,
assoluta? Verrebbe di rispondere: o a una persona perbene, come piace dire in
genere, oppure a un intellettuale serio
e puntuale. Invece è di Paolo Nori. E
non che Nori non sia un intellettuale: fa lo scrittore, il traduttore e il
“maestro” dei grandi. E, chiaramente, non che non sia una persona per bene. E
fa grandemente piacere scoprirlo, che sia di Paolo Nori. Dove un altro
scrittore in sostanza ci toglie dallo pseudo-qualunquismo dell'ultimo
piccolissimo Piccolo, che riesce invece a esser peggio d'altri e non “come
tutti”. (Non come tutti, certo). Fortunatamente. Nori col suo 'libretto',
infatti, con la scusa di raccontare “Parma ai tempi del Movimento 5 stelle”,
espone la sua visione del mondo, più che solamente la sua idea di 'politica' /
idea-politica. Però com'è giusto che sia
è costretto a ragionare, visti i tempi correnti, durante lo svolgimento
d'un tema in apparenza nuovo: l'ascesa sulla scena della gestione della cosa
pubblica, per quel che almeno riguarda Parma, d'una nuova forza politica – con
il primo sindaco ai cinque stelle; mentre insomma una nuova generazione, in
genere, avanza nella calca che il nulla d'oggi è. Non si capisce più un cazzo.
Se, tanto per cominciare, adesso che scriviamo dell'ultimo libro di Nori,
narratore di grande bravura e oramai di riconosciuta levatura, troviamo sulle
strade, e non per sentito dire o per modo di dire, una specie d'accenno di
sommossa dentro la quale i fascisti del terzo millennio degli ultimi resti di
partiti xenofobi e nazifascisti tentano d'esser germi, anzi batteri da lievito
cattivo. Ma torniamo a Parma. Anzi a Pizzarotti. Dove Federico Pizzarotti è
l'esempio d'una lingua da rigettare e dell'assenza di qualità nonché del
mancato raggiungimento di buoni propositi. “Mo mama”, in effetti, è prima di
tutto un'espressione linguistica parmiggiana della quotidianità. Sarebbe a dire
“mamma mia” - epperò è usata esclusivamente in senso negativo. Ma meglio allora
parlare una lingua di tutti i giorni, che quella dei Pizzarotti. E Nori, da
anarchico, pur stupendosi con poco aspira al massimo. Altrimenti meglio tenersi
fuori. Tanto che non vota da una ventina d'anni. Grazie al fatto che siamo
incalliti sostenitori – lo seguiamo tutti i giorni (andando sul sito con
puntualità maniacale) – molte pagine del Mo mama avevamo avuto il piacere di
leggerle in anteprima. Però tutte insieme sono una vera e propria riflessione,
una discussione sull'attualità. Praticamente un'opera di saggistica che chiede
di spaccare in mille pezzetti concetti obsoleti, falsi e, per di più, banali,
che i gesuiti di pd pdl sel e m5s vogliono farci passare per valori. Tra il
nuovo, fino a un certo punto, mito Renzi e il sempre fresco grillismo.
giovedì 19 dicembre 2013
mercoledì 18 dicembre 2013
martedì 17 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014 il 16 dicembre 2013 ore 19,30
Giunto al terzo anno di attività
l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE
DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che
quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in
Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del
Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per
il 2014 Il Vino delle Eccellenze –
L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza
quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza
leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative,
politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte
nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 16 dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo
a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno
premiati il Dott. Massimo Sicoli di
Sicoli srl, l’associazione Gruppo
Archeologico di Terra d’Otranto, e il ricercatore indipendente Federico Sanapo.
Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce
Valentino Zanzarella, il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, il Gruppo
Archeologico Terra d’Otranto, e il ricercatore Federico Sanapo.
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e
salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
Arcadia Lecce - http://ordoequestristempliarcadia.it/index.html
Sicoli srl– Sito - http://www.sicolisrl.it/
Gruppo Archeologico Terra d’Otranto - http://www.gaterradotranto.org/
Cantine Due Palme Punto vendita
Lecce di Maria Viterbo –
sabato 14 dicembre 2013
venerdì 13 dicembre 2013
giovedì 12 dicembre 2013
IL COMUNE DI LEVERANO È LIETO DI PRESENTARE AL PUBBLICO LA POESIA DI ALESSANDRA PELUSO “RITORNO SORGENTE” (LietoColle)
Un evento culturale degno di nota
non poteva sfuggire al Comune di Leverano che accoglie nella sala consiliare
“Ritorno Sorgente” (LietoColle) di Alessandra Peluso alla quale si affianca
l'autorevole critico Stefano Donno.
Venerdì 13 dicembre 2013, ore
19.00 - Sala consiliare del Comune di Leverano.
“Ritorno sorgente” non ha nel suo
dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo
tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di
“struggimento”, nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una
malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge
dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un
oggetto che si ama o si desidera fortemente.
(dall'introduzione di Stefano
Donno).
Alessandra Peluso - nata a
Leverano (Lecce) si ispira alla filosofia e alla poesia. Nella sorgente della
vita collabora con l'Università del Salento (Bioetica), editoria Lupo Editore
(editor) e scorre come sorgente fresca e zampillante nella comunicazione con
Affari Italiani, Repubblica/Bari. Amante
della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza
e mai della superficie, scrive versi. Oltre a pubblicazioni scientifiche su
Simmel e Camus, la prima pubblicazione poetica “Canto d'Anima Amante”, di Luca
Pensa Editore 2010.
mercoledì 11 dicembre 2013
Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil) domani allo SpazioUnoTre di Gioia del Colle
Nigredo di Stefano Delacroix (I
libri di Emil) sarà presentato giovedì
12 dicembre 2013 ore 20.00 allo SpazioUnoTre in Via Barba 13 Gioia del Colle.
Introduce Fortunato Buttiglione
Vincent Fernand Daudet, guaritore
e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano
d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e
l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole,
avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e
pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe,
amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello
iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito
che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e
religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la
creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”
Stefano Delacroix è nato a
Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza
giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il
’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo,
distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007
Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009
Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione
nel 2012.
Info
I libri di Emil
martedì 10 dicembre 2013
lunedì 9 dicembre 2013
domenica 8 dicembre 2013
Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014. Il 9 dicembre 2013 ore 19,30 alla Chiesetta Balsamo a Lecce
Giunto al terzo anno di attività
l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE
DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il
Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in
Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del
Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il
2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014.
L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di
far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà
imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro
operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 9 dicembre alle ore
19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass.
Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati l’associazione New
Evolution Dance di Francesco D’Elia, l’Avv. Francesca G. Conte, l’editore
Cosimo Lupo e l’artista Paola Scialpi.
Interverranno il Presidente
dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, l’Avv. Francesca G. Conte,
l’editore Cosimo Lupo, l’artista Paola Scialpi, il Presidente dell’Ass. New
Evolution Dance Francesco D’Elia
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e
salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
Arcadia Lecce - http://ordoequestristempliarcadia.it/index.html
Studio Conte – Sito - http://studiolegalefgconte.it/
Lupo Editore - http://www.lupoeditore.it/lupo/
Paola Scialpi - http://www.paolascialpi.blogspot.it/
LA FELTRINELLI POINT DI LECCE PRESENTA l’11 DICEMBRE 2013 AL PUBBLICO “RICORDATI DI VIVERE” (Bompiani) DI CLAUDIO MARTELLI. FIRMA COPIE E APPUNTAMENTO POI SUBITO DOPO ALLE CANTELMO DI LECCE
Claudio Martelli firmerà personalmente
le copie della sua ultima pubblicazione mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.00
circa alla Feltrinelli Point in via
Cavallotti 7/a (LECCE) Sempre mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 circa
l'autore presenta il volume presso Le Officine Cantelmo - viale Michele De
Pietro, 12 – LECCE. Claudio Martelli con il suo libro “Ricordati di vivere”
(Bompiani) sarà introdotto dal presidente delle Officine Cantelmo Marco
Cataldo, mentre dialogano con l'autore l'onorevole Biagio Marzo e Luciana De
Leo (giornalista-scrittrice).
Evento imperdibile! Mercoledì 11
dicembre 2013, ore 18.30 - Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 -
LECCE
Autobiografia politica e
confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia
italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili
e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi
con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento
di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino
Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a
tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro
all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni
Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il
filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste
mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy
Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella,
Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se
stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle
intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare
il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi
fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su
quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica
che non ci ha più lasciato.
Claudio Martelli, milanese, ha
insegnato Filosofia all’Università Statale. Amico di Craxi, di cui era
considerato il delfino, è stato deputato italiano ed europeo. Vicesegretario
socialista negli anni ottanta, il suo discorso su “Il merito e il bisogno”
resta la pietra miliare del rinnovamento liberale del PSI. Promotore con i
radicali del referendum sulla giustizia giusta e di quello sul nucleare,
divenuto vicepresidente del consiglio e ministro della giustizia, scelse come
collaboratore Giovanni Falcone e con lui varò le principali leggi antimafia.
Prima con la legge sull’immigrazione, poi con l’associazione Opera e, dal 2010,
con Lookout – la prima web tv multiculturale – ha promosso l’integrazione degli
immigrati e i diritti dei rifugiati. Giornalista, autore e conduttore
televisivo, vive e lavora tra Roma, Milano e Berlino.
INFO
Feltrinelli Point - via Cavallotti 7/a, 0832/331999 - www.lafeltrinelli.it
Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE, tel.
0832.304896
venerdì 6 dicembre 2013
"Verso Le mani e l'Ascolto" Lunedì 9 dicembre, alle 18.30, al Fondo Verri di Lecce c’è Marsia – rivista di variazioni poetiche
Fondo Verri Associazione
Culturale - Presìdio del libro di Lecce. Iniziativa promossa da Regione Puglia
- Assessorato al Mediterraneo
Salvatore Francesco Lattarulo
(direttore di "Marsia") e Gino Dato (responsabile editoriale di
Progedit) presentano "Le pietre sopra le ali. Vent'anni senza Antonio
Verri", a cura di Salvatore Francesco Lattarulo, numero speciale della
rivista di variazioni poetiche "Marsia" (Progedit, Bari 2013)
dedicato ad Antonio Verri
Hanno collaborato alla
compilazione del volume: Carlo Alberto Augieri, Fernando Bevilacqua, Rino
Bizzarro, Nadia Cavalera, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Stefano Donno,
Antonio Errico, Eugenio Imbriani, Mauro Marino, Maurizio Nocera , Fabio
Tolledi, Sergio Torsello, Luigi Verri. Riedito anche un contributo di Vittore
Fiore.
Del “Pane sotto la neve”, il suo
libro poetico fondativo e cruciale, Antonio Verri scriveva: “Sarà un mio
omaggio ai miei, alle mie radici”. E un ‘omaggio’ allo scrittore di Caprarica
di Lecce, scomparso prematuramente vent’anni fa in un incidente stradale, e ai
frutti creativi che ha lasciato in eredità alla sua terra e al mondo intero,
vuol essere, ed è, questo nuovo numero speciale di “Marsia”. Senza strizzatine
d’occhio a celebrazioni, apologie, monumentalizzazioni, agiografie. Certi come
siamo che non c’è spazio per una seria escussione critica e una fondata ipotesi
storiografica senza l’incontro con l’uomo e il suo habitat.
Gli accenti dell’ermeneutica
testuale (“Interventi”) si uniscono in questo volume alle voci amiche
(“Testimonianze”) e al suono fraterno (“L’intervista”). E danno vita, così, a
un controcanto polifonico e corale. Nella consapevolezza che offrire la parola
a chi ha vissuto, lavorato e mangiato con lui significa invitare alla
discussione chi ha spezzato con lui il ‘pane’ della scienza e della vita.
Il curatore Salvatore Francesco
Lattarulo insegna italiano e latino nei licei. È dottore di ricerca in
Filologia classica. Dopo essersi occupato in precedenza di commedia, retorica e
grammatica greca (“Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università
di Bari”, “Aufidus”), è ora cultore della materia presso le cattedre di
Sociologia della letteratura e Letteratura italiana moderna e contemporanea al
Dipartimento FLESS dell’Università di Bari Aldo Moro. Studia in particolare la
poesia italiana contemporanea. È giornalista professionista. Ha conseguito il
master di giornalismo presso la scuola dell'Ordine dei giornalisti di Bari. È
direttore responsabile della rivista di poesia “Marsia” (Progedit) e del
semestrale di letteratura e altre scritture "incroci" (Adda).Scrive
per varie riviste letterarie ("l'immaginazione", "Pagine",
"Capoverso", “Atelier”). Collabora alle pagine culturali del
"Corriere del Mezzogiorno", edizione regionale del "Corriere
della Sera". Gli è stato attribuito il premio di giornalismo "Franco
Sorrentino", edizione 2012. Dirige con Lino Angiuli e Carlo Alberto
Augieri la neonata collana di testi "nidiandoli" dell'editrice
leccese Milella. Ha curato il volume “La voce del gabbiano. Omaggio a
Cristanziano Serricchio” (numero speciale di “Marsia”, Progedit, Bari 2012). Ha
pubblicato di recente “Dialoghi Murattiani” (Adda, Bari 2013). Un’antologia
della poesia pugliese del Novecento con la sua curatela è in corso di stampa
presso l'editrice barese Stilo.
Fondo Verri è a Lecce, in via
Santa Maria del Paradiso 8.a
(nei pressi della Chiesa del
Rosario - Porta Rudiae) telefono 0832-304522
email: marinomauro7@gmail.com
FILASTRE di Francesco CUNA e Gianni DE BLASI (Lupo editore)
Filastre è uno strillo
cantilenato, l’attimo dopo il conato di vomito, il respiro della donna in travaglio,
la voce stonata e metallica di HAL 9000 che, in 2001 Odissea nello spazio,
canta “giro giro tondo” mentre viene disattivato. È quello che può sembrare
sollievo al dolore, un sollievo da ricercare a seguito di un incidente o un
trauma. Qui si rende necessario un analgesico fantastico, uno psicofarmaco, una
pozione (rigorosamente alcoolica) atta a far sì che la realtà di quel dolore
venga attutita e mascherata. I reduci dagli incidenti, i personaggi di
Filastre, sono ceffi bugiardi, perdenti, maltrattati e fuori luogo; spesso
incapaci di crescere e di essere amati, esiliati nelle terre dei loro stessi
ricordi (i loro tesori, la loro poesia). Allo stesso tempo però sono teneri
eroi: nella loro determinazione, sicurezza ed ostinata assenza di ricerca del
compromesso col sociale; sono piccoli grandi masochisti sentimentali che tanto
più sono soli e tanto più sono completi, nonostante in questa solitudine prenda
forma e voce la loro follia. Il disegno mostra su fondi indistinti dei
dettagli, oggetti, volti anonimi ed appena accennati eppure vivi ed in
movimento attraverso un tempo bloccato che li carica di peso. Sull’immagine del
tempo fisso batte l‘aritmia della narrazione, quella del passo del matto nella
casa di cura, la scansione della rima: quella del sé bambino che non si riesce
ad abbandonare. In tutto questo l’anestesia fa il suo effetto, conserva il
sorriso nell’aria di brindisi e festa (ancora) fuori luogo come la voce che
canta. Una prigione imbandita, dove manie e fissazioni diventano protagoniste
di una trama la cui “crisi” consiste nel passaggio dall’età infantile a quella
adulta (l’incidente, il trauma). Una crisi senza soluzione e senza lieto fine.
Solo la ciclicità della vita e l’immanenza del tempo creano una crepa da cui
filtra della luce: un adulto che genera un’infanzia che verrà a sua volta
lasciata andare prima di generarne una nuova: perdendo il pio per il proprio
poi. E così via... e così sia…
Istruzioni
Questo è un libro mobile che
prevede una partecipazione fisica e diretta da parte del lettore. Ogni Filastra
ha una sua “posizione”. Qualcuna va letta in orizzontale (tenendo il libro
diritto o al rovescio) e qualcun’altra in verticale. Per una corretta fruizione
ruotate il libro ad ogni voltata di pagina seguendo la naturale direzione del
testo, oppure - se preferite - spostate il vostro punto di vista muovendo voi
stessi attorno al libro. Pronti?! Buon giro a tutti. Cosimo
Gianni De Blasi - Classe 1979. Ha frequentato studi
legati al cinema e all'audiovisivoa corto e medio raggio. Attualmente dirige
prevalemtemente videoclip e spot pubblicitari. Scrive filastre dal 2003 dopo
essere riuscito a comprare una penna a Roma sulla Magliana.
Francesco Cuna – Classe 1978. Ha studiato grafica pubblicitaria e si è
laureato in pittura. Pennelli, matite e computer continuano ad essere i suoi
strumenti. Soffre di allucinazioni di natura ultraterrena alla sola vista di
tavolini in stile retrò.
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